Capire i segnali video – 4a parte

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HDBaseT
La connessione HDBaseT è l’ultima innovazione tra le tecnologie per la connettività digitale, ed è stata adottata da molti produttori del settore video, sia nell’elettronica di consumo che professionale, nonché da diversi installatori e integratori di sistemi video professionali. Le primissime specifiche furono finalizzate nel giugno 2010, con l’obiettivo di stabilire un nuovo standard di connessione digitale globale HD.
HDBaseT è in grado di trasmettere un segnale video digitale Full HD non compresso, un segnale audio digitale, un segnale dati 100Base T Ethernet, elettricità fino a 100 watt di potenza e segnali di controllo – attraverso un unico cavo CAT6 fino a 100 metri di lunghezza, con connettori standard RJ45 (comune cavo di rete).CAT6

Il segnale video passa attraverso un chipset HDMI, in modo che supporti le medesime risoluzioni della versione HDMI 1.4. HDBaseT supporta anche il video in risoluzione 4K fino a 30 fps, i nuovi formati 3D e gli standard Consumer Electronics Control (CEC) e Data Display Channel (DDC). Tipicamente i kit per la trasmissione HDBaseT sono composti da un trasmettitore (lato sorgente video) e un ricevitore (lato display), a seconda del modello possono trasportare solo il segnale video o più informazioni; diversi produttori di proiettori e monitor professionali realizzano prodotti con ricevitore HDBaseT incorporato, rendendo quindi necessario l’acquisto del solo trasmettitore.
HDBaseT_kit
Interfacce in fibra ottica
I sistemi di connessione a fibra ottica trasmettono le informazioni utilizzando impulsi di luce che viaggiano attraverso cavi in fibra ottica. La tecnologia di trasmissione in fibra ottica offre una serie di vantaggi rispetto ad altri mezzi di trasmissione (tipo rame, CAT-6, ecc.):

Fibra_otticaTrasmissione a lunga distanza – A seconda del tipo di cavo utilizzato, le informazioni possono essere trasmesse ovunque da diverse centinaia di metri a molti km senza alcuna degradazione del segnale.
Trasmissione sicura – i segnali che viaggiano su fibra ottica non generano campi elettromagnetici, quindi non possono essere rilevati e/o intercettati esternamente, rendendo la trasmissione su fibra più sicura rispetto a quella su cavi in rame.
I cavi in fibra ottica sono sottili e leggeri – più canali di trasmissione possono essere posati attraverso un condotto di diametro piccolo.

IL VIDEO DIGITALE

Digital_VideoLe tecnologie digitali hanno rivoluzionato il nostro modo di lavorare con segnali audio e video. Tuttavia, basandosi su informazioni di tipo binario, queste tecnologie richiedono un’enorme quantità di potenza di calcolo, nello specifico: capacità di memoria e capacità di elaborazione. Questi requisiti diventano particolarmente sfidanti con i segnali audio e video perché si rendono necessarie grandi quantità di dati per tradurre in bit, le caratteristiche del suono e della luce.
L’avvento dei segnali audio e video digitali hanno creato interi nuovi settori sia nell’elettronica di consumo che per le applicazioni professionali. Una delle differenze più importanti tra questi due tipi di applicazioni è che gli utenti professionali non solo fruiscono dei contenuti come avviene per il consumer, ma spesso hanno la necessità di lavorarci, manipolandoli e combinandoli con altre fonti. Informazioni provenienti da un qualsiasi numero di sorgenti di contenuti (videoconferenza, telecamere, posta elettronica, ecc.) devono poter essere condivisi frequentemente con i colleghi che possono trovarsi nello stesso ambiente lavorativo o in località remote in tutto il mondo. Le tecnologie e le reti digitali hanno reso questi compiti significativamente più efficaci di quanto non fosse mai stato possibile prima, in un dominio analogico.
Tuttavia, queste stesse tecnologie hanno anche introdotto una nuova serie di sfide, che in gran parte derivano dalla grande quantità di dati che sono necessari per rappresentare il video digitale. Per esempio, una dimensione dell’immagine di 1920×1080 pixel con una profondità di colore 24 bit si può tradurre in circa 6 Mb per fotogramma. Ad un frame rate di 60 fps, un solo secondo di questo contenuto video non compresso, si traduce in 3,6 GB di dati, che è impraticabile per la maggior parte delle reti e dei sistemi di storage attuali. Questo esempio illustra il motivo per cui la tecnologia di compressione video si rende spesso necessaria quando, in questi contesti, si lavora con i segnali video digitali.

… l’articolo continuerà a breve con la quinta parte.

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