Cosa sono gli schermi ALR?

Mongilfiera metà ALR metà schermo normale

Con l’acronimo ALR “ambient light rejecting” (respingente la luce ambientale) identifichiamo una caratteristica degli schermi per proiezione, che previene la cancellazione di un’immagine proiettata a causa della forte luce ambientale. A bene vedere però, la tecnologia degli schermi ALR fa esattamente l’opposto di respingere, bensì assorbe o dirotta la luce ambientale lontano dal campo visivo dello spettatore.
Il termine ALR è stato adottato perché aiuta il potenziale cliente ad avere un’immagine più immediata del vantaggio insito in questi schermi speciali, cioè quello di eliminare la luce ambientale ed evitare il suo effetto coprente.
Inoltre la definizione “riflettività angolare divergente di sorgenti di luce indiretta all’interno di una matrice attiva assorbente per mitigare gli effetti invadenti di inondazioni luminose sulle immagini proiettate”, sarebbe stata troppo lunga e complicata per qualunque messaggio di marketing e definizione commerciale di un prodotto. Qualcosa come “assorbente la luce ambientale” avrebbe invece ricordato un prodotto per la pulizia dei pavimenti.

Se non hai tempo per leggere tutto l’articolo, guarda il video, altrimenti dedicaci altri 3 minuti di lettura e dopo guarderai il video con maggiore consapevolezza.


Cos’è la luce ambientale?
Per gli addetti del settore AV professionale, la luce ambientale è una sorgente indiretta di illuminazione atmosferica che ha un’origine interna, esterna, naturale o che si presenta artificialmente. In pratica è una sorgente di luce qualunque, tranne quella generata dal videoproiettore, che compromette la qualità e la visione dell’immagine proiettata o che ne modifica la sua estetica visiva.
La luce ambientale comprende tra le altre, quella solare che filtra dalle finestre o che arriva da sorgenti esterne, spiragli di luce che possono arrivare da riflessi, lampade, candele, caminetti ed anche la luce proveniente dagli schermi dei dispositivi video, che riflettono vari colori sulle pareti.
Strano ma vero, anche pareti e pavimenti colorati possono contribuire alla generazione di problemi derivanti dalla luce ambientale, infatti quando la luce del videoproiettore “rimbalza” sullo schermo, trasforma qualsiasi superficie che lo circonda in un potenziale riflettore che potrà compromettere la qualità e la visione dell’immagine proiettata.

Come possiamo “Respingere” la luce ambientale?
Premesso che quasi tutti gli ambienti non hanno un controllo totale della luce ambientale, solo pochi fortunati possono permettersi una saletta Home Cinema completamente dedicata alla proiezione ed oscurata. Al contrario, la tendenza in ambito residenziale è quella di avere delle superfici di visualizzazione di dimensioni sempre maggiori, per la fruizione dei contenuti di intrattenimento nel soggiorno, in taverna, in mansarda o in “media room” dedicate alle attività multimediali, da sostituire al concetto della TV a schermo piatto classica. Tutto ciò è realizzabile, nella misura in cui si riesca a fare il necessario per evitare le contaminazioni di luce ambientale sullo schermo.

Questo processo diventa ancora più cruciale quando ci riferiamo ad ambienti non residenziali. Pensate ad esempio a tutte quelle aree luminose con una minima possibilità di controllo della luminosità, normalmente presenti in negozi, ristoranti, spazi commerciali all’aperto, sale riunioni aziendali e altri spazi nei quali vengono normalmente installati schermi per proiezione. In questi casi un videoproiettore molto luminoso può certamente aiutare, ma quella maggiore potenza luminosa non sarà mai sufficiente a cancellare l’effetto negativo di una luce ambientale che contamina la proiezione e come ben sappiamo, l’aumento della luminosità nella regolazione del proiettore coincide sempre in modo inversamente proporzionale con una perdita di qualità in termini di contrasto e colorimetria.

Diventa quindi naturale considerare uno schermo per proiezione speciale, anziché focalizzarsi sull’acquisto di un videoproiettore con lampade più potenti (e quindi con maggiori costi di esercizio). Gli schermi ALR sono disponibili in due formati principali: Retro Reflective o Angular Reflective. La prima Legge della Riflessione afferma che “… il raggio riflesso e la normale alla superficie riflettente giacciono sullo stesso piano, detto anche piano di incidenza.”, ebbene le superfici per proiezione ALR non si comportano completamente come la Legge della Riflessione afferma, perché aggiungono delle variabili che possono essere rappresentate, a seconda del tipo, da micro-strutture o da filtri ottici multi-strato. I normali schermi per proiezione con superfici bianche sono caratterizzati da una “uniformità diffusa”, che disperde la luce proiettata al fine di offrire una luminosità uniforme, attraverso tutti i 180° dell’angolo di proiezione. La dispersione avviene però per tutta la luce che colpisce lo schermo, non solo per quella generata dal videoproiettore.

Quando parliamo di “Angular Reflective” ci riferiamo al fatto che la luce si riflette sullo schermo, ad un’angolazione esattamente opposta alla sua incidenza, proprio come descritto nelle Leggi della Riflessione. Questa tipologia di schermo è maggiormente preferita nelle applicazioni professionali ma trova largo consenso anche in ambito residenziale, infatti il materiale con cui è fatto previene la diffusione totale della luce con un controllo maggiore sulla luce ambientale non voluta.
Questa riflettività offre contemporaneamente allo spettatore, un’immagine proiettata luminosa con un livello di temperatura del colore eccezionale e la deviazione della luce ambientale, fuori dall’area di percezione del suo campo visivo. Inoltre la composizione multi-strato di questo materiale, elimina ulteriormente l’effetto negativo di cancellazione della luce ambientale e migliora i livelli del nero a beneficio di un’immagine maggiormente limpida. Anche la luce indiretta verrà assorbita dalla formazioni a dente di sega tipiche di questa superficie o altrimenti cancellata dagli strati di diffusione.

Parallax_banner_500x112

Con i materiali “Retro Reflective”, la luce proveniente dal videoproiettore deve colpire lo schermo in allineamento diretto con il centro dello schermo senza uscire da questa angolazione per più di 5 gradi. Qualsiasi proiezione con un angolo verticale fuori asse, maggiore di questa specifica, verrà riflessa con un angolazione così estrema da non rientrare nel campo visivo dello spettatore. Questo tipo di superficie viene utilizzata in abbinamento ai videoproiettori con lente Ultra Corta posizionati in basso, offrendo così un ambiente di proiezione discreto, adatto alle applicazioni residenziali e alle sale riunioni corporate di design.

ALR_01

Come si calcola questa angolazione?
Essenzialmente in due fasi:

  • Assicuratevi di sapere dove e come verrà posizionato lo schermo, in base al posizionamento degli spettatori
  • Assicuratevi che l’angolo di proiezione sia corretto, indipendentemente dall’ installazione a soffitto o a tavolo del videoproiettore

 

Questi sono i fondamentali per il posizionamento dello schermo:

  • Visione: L’allineamento ottimale con l’occhio umano dovrebbe essere a un terzo dell’altezza totale dello schermo partendo dal basso. Considerate l’altezza media del livello dell’occhio umano è di circa 127 cm. da seduto e 152 cm. in piedi
  • Sedute: La distanza di visione ottimale per una videoproiezione è di circa 1 volta e mezza la reale dimensione di larghezza dello schermo. Ad esempio, per un schermo la cui base misura 2 metri, la distanza di visione ideale (occhio / schermo) è di 3 metri.

 

Gli schermi ALR offrono allo spettatore il beneficio di un livello di contrasto ottimale potenziato e possono essere certificati da specialisti ISF per la temperatura del colore. Migliorano la luminosità filtrando la luce ambientale. Tutto ciò crea immagini realistiche che permettono ai contenuti 4K di poter essere apprezzati anche con le luci accese. Il colore è maggiormente definito, la definizione e la limpidezza dei contenuti ad alta risoluzione (UHD e 4K) è superiore e gli spettatori saranno maggiormente soddisfatti.

AGMULTIVISION propone la gamma degli schermi ALR Parallax di Projecta che comprende un ampia gamma di formati e dimensioni sia per videoproiettori con lente Ultra Corta che per videoproiettori con lente zoom lunga. Scopri di più nel sezione del nostro sito dedicata alla categoria degli schermi ALR.

Condividi
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedInPin on PinterestPrint this pageEmail this to someone