HDCP 2.2 & Co.

Anche se siamo solo all’inizio della sua introduzione, la versione 2.2 del sistema HDCP (High-bandwidth Digital Content Protection) per la protezione dei contenuti digitali a larghezza di banda elevata, potrebbe causare qualche problema nel settore AV professionale. Infatti si tratta di un nuovissimo chipset di Intel appositamente progettato per proteggere il copyright digitale dei contenuti oggetto di pirateria. Ciò significa che il firmware dei nostri “vecchi” dispositivi video, che funzionano con chipset HDCP 2.0 o 1. X, non potranno essere aggiornati e non saranno in grado di gestire un segnale video se, nel percorso dalla sorgente al display, è presente un chipset HDCP 2.2. In presenza di anche un solo chipset 2.2 sarà infatti necessario che tutti i dispositivi interconessi operino in modalità 2.2.

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La buona notizia è che, per quanto riguarda la protezione dei contenuti, il sistema di protezione HDCP 2.2 è in grado di ricevere ed elaborare i contenuti delle generazioni HDCP precedenti. Attualmente i produttori di display implementano il chipset HDCP 2.2 su un solo degli ingressi HDMI 2.0 dei display di ultima generazione, indicandolo in modo visibile.
Tuttavia, per rendere le cose più confuse, sembrerebbe che tutti gli ingressi HDCP 2.2 saranno HDMI 2.0, ma al contrario non è detto che tutti gli ingressi HDMI 2.0 saranno compatibili HDCP 2.2. Questo significa che tutti i dispositivi per la gestione dei segnali video HDMI compatibili con la risoluzione 4K, venduti negli ultimi anni, non potranno essere aggiornati alla versione 2.2 del sistema HDCP e quindi non saranno in grado di gestire e rendere visibili segnali video HDMI 2.0 in arrivo da un riproduttore 4K HDCP 2.2. E’ lecito pensare che chi possiede un display 4K voglia godersi dei contenuti in risoluzione nativa 4K e quindi sarà necessario (speriamo ..) che i produttori di display 4K rendano disponibili degli aggiornamenti oppure che si renda disponibile una soluzione al problema da terze parti.
Certo è che in questo campo ci saranno sempre molta confusione e cambiamenti repentini, poiché l’HDCP non è l’unico tema in discussione in merito ai sistemi per la protezione dei contenuti, le leggi sul copyright infatti sono oggetto di infiniti dibattiti e discussioni e fino a quando non sarà trovata una soluzione che piace a tutti (cioè creatori di contenuti e produttori di tecnologie video), nessuno saprà quale nuovo hardware o applicazione software, sarà responsabile per la protezione dei contenuti digitali dalle copie pirata.

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